Wanderlust

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Wanderlust

Travel therapy e creatività

Ogni mattina ti svegli e la prima parola che dici é v-a-c-a-n-z-a? In casa tua ci sono più guide turistiche e mappe di caffè e biscotti? Conosci tutte le rotte, e i relativi prezzi, di ogni compagnia aerea? Il suono ‘last minute’ provoca in te eccessiva sudorazione, eccitamento, tremolio e vampate di calore? Le parole check in, gate e trolley formano un sorriso sulle tue labbra, persistente per molte ore e/o addirittura per giorni? Quando su un sito compare “scegli la tua destinazione” hai tachicardia e pupille dilatate?

Allora non aspettare, siediti subito, inspira ed espira per almeno due minuti, mantieni (se puoi) il contatto con la realtà, avvisa i parenti più prossimi e……prenota!!!

Eh sì, si proprio tu, se ti riconosci in almeno due dei seguenti sintomi, possiedi il gene dell’avventura che provoca la nota Sindrome di Wanderlust. Questa sindrome é caratterizzata da un’esagerata voglia di viaggiare, da un’eccessiva curiosità verso altre culture ed altri luoghi; la persona soggetta a tale sindrome possiede inoltre capacità superiori alla media nel preparare una valigia nel minor tempo possibile.

L’unica cura conosciuta al momento é il medicinale ‘Voloaereo’ disponibile in tutte le agenzie di viaggio e nei più famosi siti web, non ha effetti collaterali se non quelli presenti nel riepilogo illustrativo alla voce “assicurazione passeggero”. Non ci sono cure alternative ma, in caso, solo palliativi verificatesi inefficaci per la maggior parte dei viaggiatori.

Rilassati però non é grave, anzi, come affermato recentemente anche da studi scientifici é uno dei pochi disturbi in grado di aumentare la tua creatività.

Quello che ti sto raccontando lo puoi trovare nelle ricerche pubblicate da Adam Galinsky, (Columbia Business School), il quale studia la relazione tra creatività e viaggi. Come ben sappiamo il nostro cervello è caratterizzato da plasticità cerebrale e da flessibilità cognitiva; é quindi in grado di imparare continuamente nuove informazioni e di creare nuove interconnessioni. Ciò accade in ogni momento, accade anche in situazioni di emergenza, per esempio quando il nostro cervello viene danneggiato; quando una determinata area non é più in grado di svolgere le funzioni che le erano proprie, il cervello crea dei percorsi alternativi per svolgere quelle stesse funzioni.

Le nostre reti neurali risultano essere influenzate dall’ambiente e dalle abitudini quindi esse risultano sensibili ad ogni cambiamento; nuove situazioni, nuovi odori, nuovi suoni, nuove immagini (etc) attivano nuove sinapsi, il che vuol dire più energia alla mente che diviene via via più intuitiva e creativa!

Galinsky afferma che questo cambiamento avviene solo se, quando viaggiamo, lo facciamo con la predisposizione e la disponibilità a farci coinvolgere, solo se, ci immergiamo completamente nella cultura che ci ospita e ci adattiamo ad essa. Uscire dalla nostra zona di confort e accettare il confronto con ciò che è nuovo e non conosciuto, rafforza la fiducia in noi stessi; metterci alla prova fa emergere le nostre risorse, crea nel nostro cervello ‘percorsi creativi’. Ciò che inibisce invece la nostra creatività è la chiusura mentale, è viaggiare inteso solo come spostamento geografico e non esperenziale.

Se non hai la possibilità di permetterti grandi viaggi e/o lunghi spostamenti gli scienziati consigliano di fare delle gite brevi in posti mai visti oppure puoi andare in un quartiere della tua città che non hai mai visitato. Puoi semplicemente prendere un autobus che fa un percorso differente per tornare a casa oppure andare al lavoro in bici. Potresti andare a fare aperitivo in posti che ancora non conosci o cambiare supermercato.
Se cambi i tuoi schemi e le tue abitudini cambi le tue prospettive, più cambi le prospettive più sarai tu a cambiare. Per cui non limitarti con il dosaggio, esagera pure più che puoi, non ci sono controindicazioni.
Buon viaggio!

Saveria Squarzoni,

Creative Facilitator

Culaccino Blog

“Almeno una volta all’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima”

Dalai Lama

https://librementeart.wordpress.com/2017/01/02/wanderlust-travel-therapy-e-creativita/

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